3 gennaio 2008

Agguato mortale a Khartoum

Il Dipartimento di Stato americano ha confermato la notizia dell'agguato che a Capodanno e' costata la vita di due impiegati (uno americano, l'altro locale) dell'Ambasciata USA nella capitale del Sudan, Khartoum.
Previo accordo del governo sudanese un team del FBI indaghera' sulla dinamica dell'attacco.
La vittima americana, John Granville, era funzionario dell'International Development Agency.
Di atti di violenza mortale nei teatri di crisi del mondo sono vittime in numero crescente in primo luogo i giornalisti. Il sito Reporters Without Borders segnala che nel 2007 86 giornalisti hanno perso la vita compiendo il loro lavoro con un incremento del 244% dal 2002.
Ma anche operatori umanitari e agenti diplomatici corrono rischi crescenti. Basta ricordare il recente attacco terroristico ad Algeri contro UNHCR e quello contro gli uffici delle Nazioni Unite a Bagdad nell'estate del 2003.
L'inviolabilita' (sanctitas ) dell'agente diplomatico sancita dalle convenzioni internazionali e' ugualmente insidiata dalla violenza.
Non contribuisce a rafforzare la sicurezza di operatori umanitari e agenti diplomatici la tendenza alla militarizzazione dell'intervento umanitario che confonde sempre di piu' la linea di distinzione tra chi porta le armi e chi no.

Nessun commento:

ShareThis

 
Template by Blografando