29 gennaio 2008

Temi di Storia e di Diritto

Luigi mi chiede lumi sull’approccio per i temi di Storia e di Diritto.

A mio avviso il miglior approccio e’ un mix tra i due approcci suggeriti, quello nozionistico e quello “narrativo”.

Occorre dimostrare che in relazione alla traccia del tema si conoscono i fatti storici principali sapendo collegarli ed intepretarli tra loro.

Un esercizio a suo tempo fatto (faticoso ma utile) fu di scrivere in quaderno i fatti salienti in un arco di tempo (es. 1919-1940) registratisi nelle relazioni tra due paesi (spesso infatti le tracce chiedono di delineare proprio cio'). Esempio: relazioni franco tedesche tra il 1919 ed il 1932; relazioni anglo-italiane 1922-1938, ecc.

Per affrontare con sicurezza il tema di Storia e’ necessario integrare alla conoscenza generale fornita dal manuale (quello del Prof. Di Nolfo ad esempio) vaste letture monografiche, in particolare sulla politica italiana. Ricordo che in occasione del mio esame orale fui tempestato di domande sulla politica italiana tra il 1918 ed il 1922.

Consiglio anche di trovare buoni testi che inquadrino le relazioni internazionali su aree geografiche specifiche (Medio Oriente, Asia, America latina, Africa).

Per quanto riguarda il Diritto Internazionale allo studio dei manuali va affiancata la lettura della giurisprudenza (ad es. le piu' celebri sentenze della Corte Internazionale di Giustizia). Sono piccoli capolavori (nel loro genere) ed inquadrano, in particolare nel caso delle dissenting opinions gli aspetti salienti di un tema (es. la responsabilita', ecc.) piu' efficacemente di un manuale.

Un consiglio infine che per due volte nel mio caso si rivelo’ vincente. Verificare la pubblicistica del professore di diritto membro in commissione. Spesso gli argomenti dei temi dei concorsi riflettono la sua expertise su alcune specifiche materie.

1 commento:

Antonio ha detto...

Le chiedo un consiglio sul concorso, approfittando della sua esperienza. In merito alla bibliografia relativa alla parte storica: Le risulta che oramai il XIX secolo sia praticamente escluso dalle tracce possibili agli scritti? Ritiene opportuno dedicare all'800 un tempo minore di studio, approfondendo principalmente il secolo XX?

Grazie.

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