7 gennaio 2008

Una sintesi impeccabile

Un collega Ambasciatore in servizio in America Latina descrive in maniera sintetica i motivi per i quali vale intraprendere la carriera diplomatica e le “criticita’” di tale scelta.

La Carriera offre certamente straordinari motivi di soddisfazione personale e professionale. Tra le carriere della Pubblica Amministrazione e' pero' anche una delle piu' ferocemente competitive.
Cio' anche perche' la progressione di carriera non dipende solo dal criterio dell'anzianita' ma anche dalla valutazione annuale dei funzionari sulla base di obiettivi annualmente prefissati.

Alla competitivita' dell'ambiente contribuisce inoltre la consapevolezza (l'orgoglio?) che deriva dall'appartenere all'elite della pubblica amministrazione italiana. Cio' e' secondo me espressione di un sano esprit de corps piuttosto che di gretto corporativismo. Ricordo che qualche anno fa, l'allora Segretario Generale della Farnesina Amb. Umberto Vattani (il vertice burocratico dell'aministrazione degli affari esteri) paragono' in una intevista la gestione della Casa a quella di una scuderia di 900 purosangue.

Possono dunque esserci momenti difficili nella nostra traiettoria professionale e sono stato personale testimone di prolungati e dolorosi periodi di scoramento di colleghi che, a torto o a ragione, si sentivano incompresi, o ingiustamente valutati o addirittura scavalcati nella loro attesa progressione di carriera.

Sono tuttavia convinto che la Farnesina continui - anche oggi - a garantire un level playing field e che tenga il merito nella giusta considerazione. Se non fossi convinto di cio', probabilmente cambierei mestiere.
Credo comunque che se (o forse meglio quando) la progressione di carriera tardi a dare le soddisfazioni che ciascuno di noi si attende ( e purtroppo cio' puo' succedere) bisogna saper trovare al proprio interno le motivazioni necessarie per andare avanti e compiere il proprio dovere.

Nessun commento:

ShareThis

 
Template by Blografando