8 febbraio 2008

Farnesina, istruzioni per l'uso (1)

Congratulazioni, ce l'hai fatta.

Hai superato uno dei concorsi piu' selettivi e difficili della pubblica amministrazione italiana.

Hai retto lo stress di lunghi, solitari mesi di studio, la fatica di scrivere temi in 5 giorni su tre materie diverse come Storia, Diritto e Economia, ed in tre lingue, di cui due straniere.

Sei sopravissuto/a alla fatica del ripasso furioso di mille nozioni in una dozzina di materie nelle poche settimane che separano la notizia del successo negli scritti dagli esami orali.

Hai gestito l'emozione e ti sei difeso con successo dalle domande insidiose dei commissari .

Hai realizzato il sogno per il quale hai tanto faticato. Pregusti una carriera di sedi esotiche, di incontri stimolanti, di sfide culturali. Per il momento pero' ti aspetta un periodo di formazione e di servizio metropolitano.

Ti si aprono le porte dell'edificio italiano piu' grande, il cui volume e' pari a quello della reggia di Caserta: la Farnesina.

E adesso?

Per cominciare, se non sei di Roma, ti aspetta un trasferimento nella Capitale, la ricerca di una sistemazione logistica adeguata, la costruzione di una rete di nuove amicizie, il rifornimento se non la ristrutturazione completa in senso "executive" (come almeno io dovetti fare) del guardaroba.

Ti aspetta la Curva dell'Apprendimento del Codice della Casa.

Ti aspetta la sorpresa di uno stipendio magro.

All'inizio sei un Volontario Diplomatico, in gergo "VolDipl". Lo resti per circa un anno. Si tratta di un periodo di prova al termine del quale l'Amministrazione ti conferma nei ranghi ministeriali con il grado di Segretario di Legazione, grado che conserverai fino al decimo anno di carriera.
Si tratta di un passaggio quasi automatico essendosi verificati rari casi di "drop-out". Il VolDipl frequenta un corso di formazione presso l'Istituto Diplomatico che si svolge parallelamente al periodo di distacco negli Uffici ministeriali.

Resterai a Roma per un minimo di due anni, ma devi mettere in preventivo un periodo anche maggiore spesso di tre, talvolta anche di quattro, fino al sospirato momento della tua Prima Sede Estera.

E' un periodo cruciale perche' e' questa la fase dell'imprinting, quella in cui si delineano i caratteri originali del funzionario, in cui si comincia a formare (talvolta in maniera irreversibile) la tua Reputazione, il tuo capitale piu' importante nella gara cui - consapevolmente o no - ti sei iscritto.


1 commento:

Antonio ha detto...

Caro Diplomentor,
se non erro, oggi i neo-assunti sono chiamati SLIP (Segr. Leg. in prova). Dopo aver tanto sudato, l'appellativo è quasi beffardo.

Ironia spicciola a parte, vorrei porLe una domanda. Peccherò di venialità, ma non posso che approfittare dell'utilissimo servizio che questo blog offre. Sull'accesso alla carriera oramai si hanno parecchie informazioni: orientamento universitario, sito web della Farnesina e blog come questo fanno bene la loro parte. Una lacuna però permane: l'aspetto economico. Alcuni diplomatici, con cui ho avuto il piacere di discutere, appaiono poco soddisfatti. Per molti, il settore privato offre oramai opportunità, sia professionali sia remunerative, migliori rispetto a quello pubblico. In breve: ai sacrifici personali non corrisponderebbe un adeguato stipendio. E il tutto si complica avendo una famiglia (monoreddito) da mantenere, un tenore di vita necessariamente alto (imposto dal ruolo professionale che si ricopre, soprattutto all'estero), rette (salate) di scuole (private e internazionali) da pagare per i figli. Si aggiunga che, al ritorno a Roma, lo stipendio è ridotto dell'indennità estera. Dello stesso tenore è anche la testimonianza di un Suo collega, pubblicata di recente per le edizioni FrancoAngeli.

Mi piacerebbe conoscere non tanto le cifre, ma una testimonianza obiettiva su questo aspetto della carriera davvero poco conosciuto. Magari facendo una comparazione con i trattamenti riservati ai funzionari di altri paesi.

grazie ancora dell'attenzione.

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