12 marzo 2008

Qual e' la laurea migliore per il diplomatico?

Rispondo a Dario che per email mi chiede se la laurea in legge sia ideale per affrontare il concorso o se lo svantaggi rispetto ad altri candidati.

Non credo che tua sia svantaggiato rispetto a laureati in altre discipline (economia, scienze politiche, lingue, ecc.).

Storicamente anzi la laurea in legge ha costituito la laurea “classica” del diplomatico in carriera.

Non dispongo di dati statistici certi ma la mia impressione e' che oggi le facolta' di scienze politiche, economia e lingue forniscano in proporzione un numero maggiore di diplomatici.

Tuttavia, cio' non pregiudica le chances dei laureati in legge.

Molte delle prove concorsuali (in particolari quelle orali) hanno per oggetto il diritto.

Una laurea in scienze politiche (o in scienze diplomatiche) a mio giudizio offre forse il vantaggio di una maggiore interdisciplinarieta' ed asseconda quella "versatilita'" che ritengo la caratteristica qualificante del diplomatico moderno.

E' possibile che la frequenza di scienze politiche o diplomatiche dia un vantaggio in partenza rispetto a giurisprudenza.

Questo per una piu' spiccata vocazione alle carriere internazionali che si riflette in materie e piani di studio in sintonia con i programmi ministeriali per il concorso diplomatico.

Molto dipende comunque dalla preparazione del singolo.

Se - al di la' degli studi universitari in legge - hai sempre coltivato passione e interesse per la storia, l'economia e le lingue straniere, puoi metterti al passo nel corso della tua preparazione post-laurea al concorso.

I corsi offerti in diversi atenei e istituti sono utili in tal senso.

Sul piano professionale una solida preparazione giuridica costituisce certamente il presupposto per fare bene il lavoro consolare a Roma e all'estero.

Chi si trova a lavorare presso il Contenzioso Diplomatico si avvantaggera' di una preparazione giuridica ed in particolare di una specializzazione in diritto internazionale.

Il servizio presso la Direzione Generale per l'Integrazione Europea o la Rappresentanza Permanente a Bruxelles presso la UE sono naturali sbocchi di chi ha un background in diritto comunitario.

Anche altri Paesi reclutano i loro diplomatici tra i giuristi.

Negli Stati Uniti ad esempio e’ assai elevata la presenza di “lawyer” nell’amministrazione pubblica in generale.

Cio’ rispecchia l'assunto del primato della legge che caratterizza fortemente la societa’ americana (assai piu’ regolata di quanto si creda abitualmente).

Il famoso manager italo-americano Lee Iacocca (Ford, Chrysler) osservo' una volta che il problema del governo americano e' che ci sono troppi "lawyers" e pochi "businessmen".

Si trattava, evidentemente, di un commento partigiano.

Comunque sia, al Dipartimento di Stato alcuni dei piu’ abili diplomatici sono stati avvocati.

Nel dopo guerra Dean Acheson, ad esempio.

In tempi piu’ recenti Cyrus Vance e Warren Christopher. Robert Zoellick, in tempi recentissimi.

2 commenti:

huangdi ha detto...

Da giovane funzionario della Farnesina e assiduo lettore dei post di diplomentor vi segnalo che dopo la riforma del 2003 solo le lauree in Legge, Scienze politiche e diplomatiche ed Economia permettono di accedere alle prove concorsuali, e non piu' le lauree in lingue, storia, e tantomeno quelle scientifiche etc.

gloria ha detto...

Io ho una laurea magistrale INTERFACOLTA' lingue-scienze politiche. Vale a dire che oltre agli esami di lingua (traduzioni, grammatica...), ho sostenuto anche esami di diritto pubblico, internazionale, del lavoro, economia politica, internazionale, storia moderna e contemporanea...
Ora, so che dopo la riforma la laurea in lingue non è più valida per accedere al concorso diplomatico, ma non si fa nessun accenno alla laurea interfacoltà che ho conseguito io. Qualcuno sa dirmi se può essere valida? Magari può essere equiparata a Scienze politiche? Tralaltro, in gennaio avevo anche vinto il concorso per partecipare ad uno stage organizzato da CRUI presso il consolato italiano in Florida, al quale ho dovuto rinunciare con grandissimo dispiacere perchè avevo trovato un lavoro (dal quale poi mi hanno gentilmente lasciato a casa!!!).
Ci terrei veramente molto a potere affrontare il concorso, per cui grazie in anticipo a chiunque sappia dirmi qualcosa.

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