16 maggio 2008

Il patrimonio immobiliare demaniale all'estero


L’Agenzia del Demanio ha completato nei mesi scorsi il censimento del patrimonio immobiliare dello Stato avviato nel 2001.

Il censimento ha anche il fine di contribuire ad accrescere tra gli italiani la consapevolezza dell’importanza e del valore dei beni dello Stato.
In tal senso, quest’opera e’ significativa anche per la valenza identitaria nazionale.

Una guida fotografica che presenta circa 1.000 immobili sui 30.000 censiti e’ stata di recente pubblicata dal quotidiano “la Repubblica”.

Con il censimento l’Italia e’ diventata il primo paese dell’Eunione Europea che dispone di una conoscenza completa del proprio patrimonio il quale e’, per ovvi motivi storici, uno dei piu’ importanti d’Europa sia per quantita’ che per qualita’.

L’azione di promozione della conoscenza del patrimonio immobiliare italiano non si limita al territorio nazionale ma anche ai beni di proprieta’ dello Stato all’estero.

Non tutti gli uffici italiani all’estero (Ambasciate, Rappresentanze Permanenti, Consolati, Istituti di Cultura) sono di proprieta’.

In molti casi, sia per ragioni contingenti che per esigenze di bilancio, l’affitto degli immobili e’ una soluzione diffusa.

Tuttavia, laddove possibile il possesso e’ la soluzione preferibile anche per il risparmio per l’erario che – nel lungo termine – si realizza.

Alcune delle nostre Ambasciate all’estero hanno un valore storico e culturale straordinario.

Solo a titolo di esempio rimando ai siti delle nostre Ambasciate a Parigi e Londra per avere un’idea della rilevanza sul piano storico e culturale degli immobili.

E’ anche ovviamente una responsabilita’ importante nei confronti delle autorita’ di accreditamento nel cui territorio questi immobili – pur essendo di proprieta’ italiana - si trovano.

Il Ministero degli Esteri, pur in presenza di risorse magre, ha negli ultimi anni investito anche nella costruzione di immobili all’estero in particolare Ambasciate che per il loro ruolo simbolico (si parla di flagship embassies) costituiscono un biglietto da visita anche della qualita’ dell’architettura e del design nazionale.

In tal senso e’ esemplare l’ ambasciata d’Italia a Washington.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Caro Diplomentor,
ha qualche notizia del bando di concorso? Per ora ancora nulla. E dire che lo aspettavamo da qualche settimana oramai. Tanto meglio: ci sarà più tempo per studiare.

Grazie ancora.

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