4 giugno 2008

Ancora sul concorso diplomatico 2008

Torno brevemente sul bando del concorso diplomatico, confermandovi che e' intenzione dell'Amministrazione completare la procedura concorsuale entro la fine dell'anno.

Il bando e' stato emanato sulla base del nuovo regolamento del concorso, adottato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1 aprile 2008, n. 72 ('Regolamento recante la disciplina per il concorso di accesso alla carriera diplomatica'), che ha abrogato il previgente DPCM 17 maggio 2001, n. 285.

Tra le novita' introdotte dal nuovo regolamento le piu' importanti sono:

- elevazione del limite di eta' previsto per la partecipazione al concorso, da 32 a 35 anni;
- estensione del novero dei titoli di studio ammessi, che comprendono ora alcune classi di laurea magistrale in precedenza escluse (finanza - 19/S, scienze delle pubbliche amministrazioni - 71/S, scienze economiche per l'ambiente e la cultura - 83/S, scienze economico-aziendali - 84/S, scienze per la cooperazione allo sviluppo - 88/S);
- eliminazione dell'obbligo, per il candidato, di allegare alla domanda di partecipazione al concorso un certificato medico attestante l'idoneita' psico-fisica a svolgere l'attivita' diplomatica sia presso l'Amministrazione centrale che in Sedi estere, ed in particolare in quelle con caratteristiche di disagio.
Il candidato si limita ora a dichiarare nella domanda di essere a conoscenza che l'idoneita' psico-fisica a svolgere l'attivita' diplomatica, sia presso l'Amministrazione centrale che in sedi estere, ivi comprese quelle con caratteristiche di disagio, costituisce requisito per l'ammissione al concorso. Resta fermo l'obbligo, per i vincitori, di produrre il relativo certificato medico all'atto dell'assunzione;
- possibilita' per i candidati di scegliere la seconda lingua obbligatoria delle prove scritte e orali tra francese, spagnolo e tedesco;
- previsione che, nell'ambito della prova d'esame orale, il candidato sia chiamato ad esprimere le proprie valutazioni su di un tema dell'attualita' internazionale, indicato dal Presidente della Commissione, al fine di accertare le sue attitudini ad esprimersi in maniera chiara e sintetica, ad argomentare in modo persuasivo il proprio punto di vista ed a parlare in pubblico. Tale innovazione e' contestuale alla soppressione del colloquio attitudinale orale quale prova a se' stante, comportante un separato giudizio di idoneita'.

Infine, se qualche candidato si trova all'estero, ai sensi dell'art. 3 del bando di concorso, si puo' consegnare o spedire la domanda di ammissione al concorso alle Rappresentanze diplomatiche e agli Uffici consolari d'Italia, fermo restando il rispetto del termine di 45 giorni dalla pubblicazione del bando.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Gentile Diplomentor,
frequento un corso di preparazione al concorso diplomatico. Le scrivo per farle notare che, a differenza degli altri anni, l'attestato di partecipazione a uno dei corsi ,suggeriti e finanziati in parte dal MAE, non costituisce più un titolo di merito.

Anonimo ha detto...

Gentile Diplomentor,
non mi è molto chiaro il punto del bando che riguarda la valutazione dei titoli. Al di là del titolo di studio che costituisce requisito per la partecipazione (Giurisprudenza v.o., nel mio caso), una seconda laurea dà qualche vantaggio in termini di punteggio? Ed un LL.M.? Ho inoltre conseguito due certificazioni per la lingua tedesca e due per l'inglese (TOEIC e TOEFL, nel frattempo "expired"). Queste ultime constituiscono parimenti titoli valutabili ai fini del punteggio? in linea di massima, qual è il criterio per la valutazione dei titoli?

Anonimo ha detto...

Caro Diplomentor,
sono un suo fedele lettore. Devo però dirle che il nuovo template non è proprio il massimo. Molto meglio il precedente. Questo arancione con rosa dei venti non convince davvero.

Sempre grato per il servizio che offre col blog, porgo distinti saluti.

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