12 giugno 2008

Concorso diplomatico: vostri quesiti


Ho difficolta’ a rispondere ad alcuni quesiti che mi avete rivolto circa il concorso diplomatico, in particolare sulla valutazione dei titoli di studio.

Anche nel vostro interesse, ritengo che sia piu’ corretto che tali risposte siano eventualmente fornite dal competente ufficio concorsi della Farnesina, il cui responsabile e’ peraltro apparso in un segmento dedicato al concorso diplomatico su Esteri news, il notiziario video della Farnesina.

Nel rimandarvi al link, ve ne trascrivo comunque il testo.

ENTRARE IN DIPLOMAZIA
Mariangela Pira: entrare in diplomazia è il sogno di molti ragazzi. Come si fa però? E’ stato pubblicato da poco un concorso diplomatico. Sentiamo tutti i dettagli,collegandoci con Roma, dalle parole del consigliere Agostino Palese. Grazie per essere con noi e benvenuto.

Agostino Palese: Buongiorno

Mariangela Pira: la primissima domanda. Chi è il diplomatico oggi? Perché un giovane vorrebbe intraprendere secondo voi questa carriera?

Agostino Palese: il diplomatico oggi è una figura di cui c’è sempre più bisogno. Il cosiddetto villaggio globale ha posto delle sfide e dei problemi sempre più complessi cui il diplomatico deve far fronte. Oggi nel mondo dell’indipendenza globale, il diplomatico deve saper affrontare diverse sfide con capacità di ragionamento o di interdisciplinarità e soprattutto di grande preparazione ed umiltà. Noi amiamo sempre dire che il concorso diplomatico è un punto di partenza e non un punto di arrivo.

Mariangela Pira: certo perché comunque è importante il processo di formazione. Come si diventa diplomatici? Quali sono gli steps per diventare diplomatici?

Agostino Palese: si diventa diplomatici solo per concorso. Concorso che si tiene annualmente, di solito per 25-30 posti, si svolge su un esame abbastanza complesso in cui c’è un mix di preparazione accademica ma anche di capacità di analisi e ragionamento da parte del candidato.

Mariangela Pira: quali sono per esempio Consigliere le materie su cui un candidato dovrebbe concentrarsi per poter passare al meglio un concorso diplomatico. Soprattutto le caratteristiche che volete individuare in un candidato?

Agostino Palese: le materie cardine sono: storia delle relazioni internazionali, diritto internazionale, politica economica, ovviamente in aggiunta a questo anche le lingue perché un diplomatico deve saper parlare le lingue straniere, in particolar modo l’inglese, e una a scelta tra spagnolo, francese e tedesco. Noi comunque cerchiamo di individuare non solo ,la preparazione accademica ma anche la capacità di risolvere i problemi, proprio perché in un mondo caratterizzato da sfide di una certa complessità, bisogna essere pronti a risolvere in ogni momento determinati problemi che ci si pongono davanti.

Mariangela Pira: vista la difficoltà di alcune tematiche come quella, per esempio, geopolitica…

Agostino Palese: esatto, il diplomatico deve saper affrontare le crisi che ci sono nel mondo e che, come sappiamo, purtroppo ci sono con cadenza abbastanza regolare ma soprattutto i delicati aspetti socio economici e culturali della realtà in cui si va interpretare la volontà del proprio paese.

Mariangela Pira: bene, grazie mille per queste parole e spero di averla presto anche qui in studio al Cons. Agostino Palese. Grazie ancora e a presto

Agostino Palese: grazie a lei

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