31 agosto 2008

DiploMentor 2.0:esito iscrizioni


Desidero sentitamente ringraziare quanti hanno inviato in queste settimane la loro domanda di partecipazione alla piattaforma didattica di DiploMentor.

Il numero delle domande di iscrizione pervenute e’ stato di molto superiore alla prevedibile ed iniziale capacita' di gestione sul piano didattico e su quello informatico del team di DiploMentor.

Cio’ mi ha costretto a procedere ad una necessaria e non facile selezione dei profili pervenuti, tutti qualificati e meritevoli.

Mi rammarico di non poter avere tutti a bordo ma al fine di assicurare al progetto una realistica chance di sostenibilita’ occorre procedere per gradi e collaudarlo sia sotto il profilo della didattica che sotto quello informatico.

Vorrei assicurare che ho affrontato con senso di responsabilita’ questa necessaria selezione ben consapevole delle vostre aspettative.

Pari opportunita', residenza in o vicinanza a centri dove esistono corsi di preparazione al concorso diplomatico, frequenza gia' effettuata di un corso suddetto, status di studente/lavoratore, percorso accademico, ecc.
Sono stati questi alcuni dei criteri che ho tenuto presente nella mia selezione.

Ho inoltre gestito esclusivamente e con la massima cura i dati personali che mi sono stati affidati,non rivelandoli ad alcuno.Assicuro che essi non saranno ulteriormente condivisi con terzi.

Spero comunque che in futuro DiploMentor possa consolidarsi e permettere a tutti di usufruire senza restrizioni delle sue opportunita’ didattiche.

Sto comunque studiando delle modalita’ di accesso ad una versione semplificata del nuovo sito www.diplomentor.com che, pur priva dell’area didattica riservata, offrira’ comunque risorse utili a quanti sono interessati alla carriera diplomatica.

Daro’ sul blog comunicazione delle modalita’ di accesso.

Sono comunque convinto che l’avvio della nuova comunita’ didattica consentira’ un effetto “spill over” nel blog con temi, spunti, risorse e contenuti di cui tutti i lettori potranno beneficiare.

Il mio augurio e’ che DiploMentor 2.0 costituisca un’occasione di crescita per tutti, studenti e docenti. E con molto impegno e un po’ di fortuna, anche un trampolino per l’ingresso nella carriera diplomatica.

Per un’anticipazione dell’ambiente didattico di DiploMentor 2.0, attivo dal 1 ottobre 2008, ho creato il video che vedete qui accanto.

27 agosto 2008

L'autonomia del diplomatico


Questo recente articolo dell'International Herald Tribune  apre uno squarcio sulle modalita' operative del Dipartimento di Stato ed anche sull'identita' di un possibile futuro candidato alla presidenza afgana.

Ma e' soprattutto di interesse perche' tocca il tema dei limiti dell'azione dell'agente diplomatico.

Qual e' il margine di manovra di un Ambasciatore?

Quanto gli e' consentito deviare dalle istruzioni ricevute dalla sua capitale?

E' questo un aspetto fondamentale soprattutto per chi opera in un contesto di diplomazia multilaterale, caratterizzato da grande fluidita' di  situazioni e posizioni.

L'accusa all'Ambasciatore Zalmay Khalilzad (rivoltagli peraltro con cognizione di causa dal suo predecessore nell'incarico di rappresentante americano alle Nazioni Unite, Richard Holbrooke, il negoziatore degli accordi di Dayton) e' quella di "freelancing".

Cioe' di agire in proprio esorbitando dalle istruzioni della sua  capitale.

Rispetto alla diplomazia ottocentesca le redini sul collo di un Ambasciatore si sono oggi sensibilmente accorciate. Egli e' tenuto ad agire assai piu' che in passato in stretta aderenza alle istruzioni ricevute.

Contribuisce a cio' la maggiore facilita' e densita' delle comunicazioni del nostro tempo nonche' la diplomazia del summit, o quella telefonica,  cui ricorrono con quotidiana frequenza  i Capi di Stato e di Governo.

Il termine di "plenipotenziario" che correda spesso il titolo di un Capo Missione all'estero e' dunque in gran parte svuotato del suo letterale significato.

Un Ambasciatore riceve gia' al momento della sua partenza per la sede estera una lettera  del Ministro degli Esteri contenente le linee generali cui dovra' attenersi nella sua missione.

Tale primo, formale,  set di istruzioni e' integrato ed arricchito da input che arrivano progressivamente dal quartier generale.

Va pero' notato un aspetto. Il Capo Missione e' parte integrante del processo di elaborazione delle istruzioni che riceve.  Il suo punto di vista e' cruciale per via della conoscenza  di fatti, situazioni, persone, umori, sensibilita' che egli “respira” quotidianamente. 

Se dunque l’Ambasciatore e' oggi l’ossequioso esecutore ed interprete delle istruzioni di fondo impartitegli dal centro, egli  puo', anzi deve, farsi suggeritore di condotte basate sulla sua conoscenza e sensibilita’.

Non ispirera’ forse la strategia ma almeno la tattica.

Si puo' quindi concludere che talvolta si trova ad agire sulla base di istruzioni che egli stesso ha attivamente contribuito a darsi.

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18 agosto 2008

Come funzionera' DiploMentor 2.0


Sono molto incoraggiato dalla risposta, superiore alle aspettative, che ha finora ricevuto l'apertura delle iscrizioni al progetto elearning di DiploMentor.

Qualcuno mi ha chiesto dettagli su come funzionera' la piattaforma didattica. Ne delineo i tratti principali. Essa conterra' prodotti multimediali (audio, animazioni, video, ecc.). Ma non solo. DiploMentor non intende infatti essere un canale a senso unico. La sua caratteristica principale sara' l'interattivita' tra studenti e docenti.

Dal punto di vista tecnico, DiploMentor sara' basato sul software open source Moodle.

La didattica sara' strutturata in modo tale da non ripetere un corso universitario e al contempo da non essere eccessivamente specialistica.

Naturalmente poiche' la partecipazione e' finalizzata alle prove scritte del concorso diplomatico, all'insegnamento si accompagnera' periodicamente una simulazione delle prove scritte, fatta nei tempi e con le modalità richieste dal Ministero.

E' inoltre intenzione prevedere esercitazioni scritte propedeutiche alla simulazione, con dei "cases" da esaminare e dibattere con i docenti e tra colleghi.

DiploMentor fara' ampio ricorso a strumenti tipi del cosiddetto web 2.0. e cioe' blog, wiki, forum, RSS, ecc.. Conto inoltre di ricorrere attivamente a strumenti di "social networking" ed in particolare di "social bookmarking" (Delicious ma soprattutto Diigo, entrambi gratuiti) che oltre a salvare, annotare e condividere segnalibri, permettono anche di annotare le stesse pagine web. L'annotazione puo' essere condivisa attivando cosi' delle vere e proprie conversazioni tra docenti e studenti.

Per quello che mi riguarda direttamente, proporro' delle simulazioni presentando degli scenari tipici dell'attivita' diplomatica. Una specie di palestra per allenarvi a pensare come un diplomatico e ad agire di conseguenza.Cio' consentira' di abituare i partecipanti a riflettere, a scrivere tanto e soprattutto a farlo bene.

Per le loro implicazioni politiche, giuridiche, economiche gli scenari si prestano all'interazione anche dei docenti negli aspetti di rispettiva competenza, consentendo di applicare le conoscenze teoriche di base delle materie concorsuali a contesti pratici ed operativi.

Credo che questo aspetto del corso sara' particolarmente utile soprattutto per sviluppare effettive capacita' attitudinali (rispondo cosi' almeno in parte anche a Riccardo) e capacita' di problem solving. Queste sono "skill" che potrebbero essere utili per quanti che, avendo superato le prove scritte del concorso, affronteranno gli orali.

Sono fiducioso che questa esperienza didattica sara' formativa, stimolante ed anche divertente.

12 agosto 2008

Progetto elearning di DiploMentor: apertura iscrizioni


Sono aperte le iscrizioni al nuovo sito di DiploMentor finalizzato alla preparazione del concorso diplomatico.

L’offerta didattica di DiploMentor comprende la disponibilita’ di qualificati docenti universitari che seguiranno i partecipanti, in particolare nella preparazione delle prove concorsuali scritte.

Il nuovo sito unira’ dunque alla prospettiva dell’insider sulla pratica diplomatica, la verifica e lo sviluppo delle competenze accademiche necessarie per la preparazione delle prove concorsuali scritte.

DiploMentor prevedera’ modalita’ personalizzate di mentorato one-on-one a beneficio degli iscritti e aree specifiche dal carattere permanente aperto esclusivamente ai membri dove essi potranno scambiarsi esperienze e confrontarsi.

La piattaforma didattica prevedera’ tra l’altro strumenti capaci di promuovere attivita’ cooperative in una prospettiva pedagogica costruttivista.

L’obiettivo e’ contribuire al successo finale del candidato corroborandone il grado di formazione ed integrando la necessaria rigorosa preparazione accademica con la dimensione operativa e l’esperienza di un esperto.

Il nuovo sito manterra' il suo carattere “no profit” e gratuito.

Nella sua fase iniziale non potranno purtroppo essere ammessi a questa comunita' online di apprendimento tutti i potenziali interessati.

Cio’ perche’, in un’ottica necessariamente sperimentale e al fine di affrontare piu’ efficacemente gli aspetti didattici e tecnici che si presenteranno, DiploMentor si avviera’ come una sorta di versione “beta”.

Spero pero’ che questo progetto possa consolidarsi e svilupparsi in futuro su scala piu’ grande e senza restrizioni.

Sono comunque allo studio modalita’ per permettere l’accesso parziale dei contenuti del nuovo sito anche a quanti non dovessero essere ammessi.

Questa offerta si indirizza dunque soprattutto a quanti contano di affrontare il concorso diplomatico che dovrebbe svolgersi nel 2009 (e non dunque quello recentemente bandito ed attualmente in avanzata fase di espletamento).

Al riguardo, per effettuare una necessaria selezione dei partecipanti, saro’ grato agli interessati se vorranno compilare il formulario scaricabile da questa pagina web e restituirlo entro il 30 agosto 2008 accompagnato da una mail indirizzata a diplomentor@gmail.com.

Gli ammessi al corso riceveranno conferma ugualmente per email dal predetto indirizzo.

Mi impegno naturalmente alla tutela delle informazioni personali che saranno utilizzate esclusivamente per le finalita’ della procedura di iscrizione.

La comunita’ di apprendimento di DiploMentor sara’ operativa per la fine di settembre, inizio di ottobre 2008.

Ricordo infine che questa iniziativa si sviluppa in piena autonomia dal Ministero degli Affari Esteri e non ne impegna in alcun modo ogni eventuale responsabilita’.

L'apertura del nuovo sito non pregiudica la sopravvivenza di questo blog che continuera' ad essere periodicamente alimentato.

6 agosto 2008

Diplomatici e operatori umanitari (2)


Cerco di rispondere, offrendo possibilmente anche qualche commento, al precedente contributo del Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afgane sul tema del rapporto tra diplomatici e operatori umanitari.

Il diplomatico non riceve di regola una preparazione sistematica e ad hoc su come trattare con le ONG e le associazioni umanitarie. Dal punto di vista “tecnico” la sua maggior o minor competenza in questo campo puo’ dipendere dall’aver servito presso la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo o in Paesi, generalmente in via di sviluppo, in cui sono attive ONG.

Si tratta dunque di una preparazione piu' che altro costruita sul campo.

Non e’ sempre cosi’ tuttavia. Esistono infatti anche casi di colleghi che hanno fatto studi o esperienze nel c.d “Terzo Settore” e che quindi possono essere dotati di una cultura e di una sensibilita’ specifica che li pongono in una piu’ immediata sintonia con gli operatori umanitari.

Alla ulteriore domanda se i diplomatici sono messi nelle condizioni di agevolare – e non ostacolare – anche dal punto di vista normativo, il lavoro degli operatori umanitari la risposta e’ che...dipende dalla legge e non dal diplomatico.

La legge disciplina delle fattispecie e il diplomatico la applica. Sono le oggettive fattispecie previste e disciplinate dal legislatore che possono agevolare o eventualmente ostacolare il lavoro degli operatori umanitari.

In generale, e dunque non solo nel rapporto con gli operatori umanitari, il diplomatico deve guardarsi dal cadere nell’errore di applicare la legge con i nemici e di interpretarla con gli amici!

Qualche considerazione adesso sul rapporto tra diplomatici e umanitari.
Nel rispetto dei ruoli reciproci, credo che la funzione del diplomatico non possa che beneficiare dall’interazione con gli operatori umanitari, od anche da quella con i religiosi (e talvolta queste due categorie coincidono).

Per il diplomatico il contatto con gli operatori umanitari offre accesso ad una rete di informazione ben radicata nel tessuto locale. Egli puo’ venire a conoscenza di informazioni privilegiate o di punti di vista inediti e originali sulla realta’ in cui opera.

Non e’ necessariamente vero che gli operatori umanitari conoscono la situazione politica locale meglio dei diplomatici. Un diplomatico ben inserito puo’ disporre di una rete di contatti piu’ diversificata di quella di un operatore umanitario.
Tali contatti spesso sono pero' per necessita’ maggiormente sviluppati nell’ambito governativo e meno in quello della societa’ civile. In questo gli operatori umanitari hanno un vantaggio competitivo e possono rappresentare un orecchio sul terreno assai utile per il diplomatico.

Una critica che talvolta trapela e’ quella che rimprovera al diplomatico di “not to go local” e cioe’ di restare estraneo al paese ospite, rinunciando allo sforzo (ed al piacere di conoscere a fondo il territorio di riferimento).

E’ certo che le considerazioni di sicurezza in certi Paesi possono indurre i diplomatici a cercare conforto nel santuario dei compound delle ambasciate. Cio’ contribuisce ad alimentare un distacco dalla realta’ del posto in cui si opera.

Va pero’ detto che a questa critica non si sottraggono nemmeno gli operatori umanitari. Se c’e’ una cosa che di recente viene loro rimproverata e’ quella di condurre uno stile di vita che innalza l’overhead cost della loro presenza, distogliendo attenzione e risorse dal loro core business.
Una critica sferzante in questo senso e’ il libro “Lords of Poverty” di Graham Hancock.

In particolare, la situazione in Afghanistan e’ stata al riguardo criticata anche dal presidente Karzai.

Ma tutto cio' detto, sulla opportunita’ di una proficua relazione tra diplomatici e ONG non puo’ esserci dubbio.

Premesso che alcune delle qualita’ del diplomatico devono essere la cortesia, l’attenzione e l’ascolto, l’atteggiamento del diplomatico dovrebbe essere improntato a rispetto e disponibilita' nei loro confronti.

Il diplomatico dovra’ astenersi dal trattare gli operatori umanitari come idealisti scocciatori e sforzarsi di cercare unità di intenti e coesione dove possibile.
Potra’ (nei limiti della riservatezza imposta dal ruolo e dalle circostanze) scambiare le informazioni che di volta in volta possono essere utili ad entrambi, ed attingere – ricavandone stimolo e beneficio alla propria esperienza umana e professionale - alla curiosità e alla passione che anima l’azione di molti operatori.
Entrambe le parti non possono dunque che beneficiare dallo scambio di informazioni, consigli e opinioni che riflettono prospettive diverse.

Un caveat pero’.

Il diplomatico deve poter sviluppare questa relazione senza timore di esserne indebitamente influenzato.
Infatti,un aspetto importante delle associazioni umanitarie e’ che talvolta rintracciano le proprie affiliazioni in matrici politiche ed ideologiche.

Cio’ accade anche in Italia in cui tali matrici sono riconducibili ai due grandi “stream” della politica nazionale. Ricordo pertanto a tale proposito le considerazioni svolte sul rapporto tra diplomatici e mondo politico che credo siano mutatis mutandis valide anche in questo caso.

(photo credit MICR Geneve)

1 agosto 2008

Prove scritte concorso diplomatico 2008:calendario


Oggi sul sito del MAE sara’ pubblicato l’elenco dei candidati ammessi a sostenere le prove scritte del concorso diplomatico 2008.

Coloro il cui nominativo comparira’ nell’elenco sono convocati (con un documento di identita’) nei giorni dall’8 al 12 settembre alle ore 09.00 presso la sala concorsi della Caserma dell’Arma dei Carabinieri “Salvo d’Acquisto”, in Viale Tor di Quinto, nr. 151 Roma (si trova a circa 3 km dalla Farnesina).

Il calendario delle prove scritte e’ il seguente:
• 8 settembre: economia
• 9 settembre: inglese
• 10 settembre: diritto internazionale
• 11 settembre: storia delle relazioni internazionali
• 12 settembre: seconda prova di lingua straniera scelta dal candidato

Spero che i lettori di DiploMentor siano nell’elenco.

Fatemi sapere e in bocca al lupo!

(photo credit: collezionoattimi)

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