4 dicembre 2008

Diplofatto 4.12.2008



Il Presidente eletto americano Obama ha recentemente nominato Hillary Clinton a Segretario di Stato.

Ricorderete che prima delle elezioni del 4 novembre avevo lanciato sul blog un sondaggio su chi sarebbe stato il nuovo 'chief diplomat' americano ed un thread sul social network sulle possibili evoluzioni della politica americana.

La Clinton non era nella lista dei votabili. Nel campo democratico, il favorito nella corsa a Foggy Bottom era stato per lettori di DiploMentor il Governatore del New Mexico, Bill Richardson.

Richardson e' stato invece dirottato al dicastero del Commercio.

Ebbi l'occasione di incontrare Richardson una decina di anni fa quando era Ambasciatore americano alle Nazioni Unite. E' un uomo di estrema simpatia e capacita' di comunicazione.

Analogamente incontrai il nuovo rappresentante americano alle Nazioni Unite, Susan Rice, all'epoca quasi mia coetanea ma gia' Sottosegretario di Stato per l'Africa.

La Clinton ha tra vari meriti anche quella 'star quality' che indubbiamente serve nell'incarico (insieme alla piena fiducia e all'incondizionato accesso al Presidente).

La squadra di Obama che va definendosi indica una propensione a comporsi di forte personalita' e non 'yes men'.

Pare che il modello di Obama sia il cosiddetto 'Team of Rivals' assemblato da Lincoln.

Sull'evoluzione della politica estera americana si vedra'.

Ma sul piano della 'public diplomacy', di per se' l'elezione di un candidato dalle caratteristiche dell'ex senatore dell'Illinois, il cui middle name e' Hussein, garantisce a Washington un rinnovato capitale di attenzione e di simpatia (particolarmente nel mondo islamico) che sarebbe dannoso sperperare.

(photo credit: Laughing Squid)

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