15 dicembre 2008

Sesta Conferenza degli Ambasciatori


Domani e dopodomani si terra’ alla Farnesina la sesta Conferenza degli Ambasciatori d’Italia.

Si tratta di un esercizio analogo a quello avviato anche da altri paesi, a cominciare da quelli comunitari (Francia, Germania, Regno Unito) che risponde alla necessita’ di affrontare la discussione, in un quadro allargato, delle tematiche che interessano la politica estera. Cio’ a partire dalla considerazione di fondo che essa ormai è interconnessa con la politica di sicurezza, con quella culturale, con quella economica, con quella di difesa, e così via.

I 138 Capi Missione italiani incontreranno dunque, oltre naturalmente al Ministro degli Esteri anche altri rappresentanti del Governo e personalità interne ed esterne alla Farnesina sia in plenaria che in gruppi di lavoro tematici.

Il senso e’ anche quello di discutere della “missione” della diplomazia italiana, in questi anni fortemente potenziata pur nel rispetto della sua tradizionale funzione storica.

Ad esempio nell’interpretazione del concetto di “diplomazia economica”, gli Ambasciatori italiani sono quotidiani promotori anche degli interessi economici del Paese, in particolare di quelli legati all’internazionalizzazione del sistema produttivo.

Tra i temi della Conferenza la sicurezza intesa in senso ampio comprendendo non solo il terrorismo, ma anche criminalità internazionale, immigrazione, cooperazione giudiziaria, sicurezza alimentare. E poi la promozione del “Sistema Italia” nel mondo, per coglierne tutte le potenzialità.

E’ un’occasione importante di riflessione anche alla luce delle responsabilita’ che l’Italia affrontera’ nel 2009 come Presidente del G8 su temi come non proliferazione, energia, ambiente, povertà, ecc..

In un formato analogo Conferenze sono state in passato realizzate oltre che per gli Ambasciatori anche per i Consoli e per i Direttori degli Istituti Italiani di Cultura.

La Conferenza e’ certamente utile per vari aspetti. Innanzitutto perche’ costituisce un’occasione di scambio di informazioni e contatto tra i funzionari e i vertici politici.

Essa evidenzia inoltre il ruolo della Farnesina al servizio del “Sistema Paese” e fornisce ai Capi Missione le linee di indirizzo e le direttrici d’azione sulla politica estera italiana.

E’ anche un’occasione di visibilita’ mediatica utile a ribadire la funzione della diplomazia italiana come avamposto più avanzato di tutela della sicurezza dei cittadini, come fattore di rafforzamento della competitivita’ dell’Italia nel mondo, come fornitore di “valore aggiunto”.

Benche' la natura formale della Conferenza si presti poco al “brainstorming” necessario per produrre idee particolarmente innovative, i suoi contributi sono comunque utili per alimentare quella riflessione, dal carattere regolare ed articolato, che la Segreteria Generale del Ministero promuove attraverso il “Gruppo di Riflessione Strategica e l’Unità Analisi e Programmazione”.

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