8 gennaio 2009

Generazione Facebook e crisi economica


Ho gia’ scritto delle implicazioni dell’ingresso nel mondo del lavoro della “Generazione Y” (1980 + ) detta anche "Generazione Facebook".

Dato l’attuale clima economico e le poco rosee aspettative per l’anno appena iniziato si potrebbe dire: quale lavoro?

L’America anticipa tendenze ed e’ utile tener d’occhio quello che succede.
Nel mondo aziendale americano si registrano difficolta’ nei rapporti tra dirigenza (che vede ancora una presenza dominante di “baby boomers” e “Generazione X”) e la forza lavoro (in cui si affaccia la “Generazione Y”).

Secondo uno studio di PricewaterhouseCoopers recentemente ripreso dall’Economist la gestione intergenerazionale delle risorse umane e’ sempre piu’ complicata.

Secondo lo studio il 61 % degli amministratori delegati riferisce di crescenti difficolta’ nell’assunzione e integrazione nell’azienda dei “Gen Y”.

Cio’ premesso, che effetti ha la crisi economica in corso sui rapporti di lavoro?

L’impressione e’ che l’attuale congiuntura negativa restringe le opportunita’ di lavoro e limita il margine di manovra dei piu’ giovani, per loro natura meno “fidelizzabili” e propensi ad una spiccata mobilita’ non solo geografica ma anche di carriera.

Prevale sempre di piu' nell’azienda privata l’approccio “comando e controllo” su quello di natura informale e cooperativa piu’ congeniale alle caratteristiche dei “FaceBookers”.

Il coltello sta passando dunque saldamente nelle mani della dirigenza?

Non e’ detto che sia cosi’. La spiccata attitudine al “multi-tasking” e le competenze tecnologiche-informatiche rendono preziose le risorse umane piu’ giovani in un momento in cui e’ prioritario ridurre il personale ed i costi di impresa.


Sara'interessante vedere l'evoluzione dei rapporti produttivi per quanto riguarda l'Italia ed in particolare il settore del pubblico impiego.

L’argomento mi offre l’occasione di rispondere a quanti mi hanno chiesto notizie sul prossimo concorso diplomatico. Ho infatti ricevuto diverse mail di lettori preoccupati di un possibile “salto” del concorso 2009 a causa di difficolta’ di bilancio.

Da quello che mi risulta non c’e’ ancora nulla di definito.

Il salto di un concorso e’ un evento straordinario che ha ripercussioni sull’ordinato scorrimento della carriera, gia’ sottodimensionata rispetto alle esigenze.

Quel che e’ certo e’ che la Farnesina e’ impegnata per far si’ che anche nel 2009 il concorso si tenga regolarmente come gia’ verificatosi nel 2008.

A questo proposito in bocca al lupo ai neo-entrati nella carriera diplomatica a seguito del completamento del concorso 2008 ed in particolare a quanti di loro, lettori del blog, hanno voluto cortesemente scrivermi in questi giorni.

(photo credit:Laughing Squid)

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