6 febbraio 2009

Il Console Onorario


Mi imbattei nella figura del Console Onorario ancora prima che prendessi in considerazone la carriera diplomatica.

Mi suggestiono' in particolare il romanzo di Graham Greene, 'Il Console Onorario' dal quale fu tratto un film con Richard Gere e Michael Caine come protagonisti.

La funzione consolare e' molto antica e puo' esser ricondotta all'istituto della prossenia nell'epoca greco classica e al regime delle capitolazioni a partire dal secolo XI.

Essa a lungo ha pero' sofferto di un complesso di inferiorita' rispetto a quella diplomatica, considerata piu' nobile (la petite carriere la definiscono i francesi). Tale dicotomia si traduceva in uno scorrimento di carriera differenziato. In Italia tale regime rimase in vigore fino alla riforma dell'ordinamento del Ministero degli Esteri del 1967.

Ma in tempi recenti la diplomazia consolare e' stata riscoperta.

Una delle ragioni e' l'esigenza degli Stati di rafforzare raggio di azione e influenza estendoli fuori delle capitali.

Nel suo importante discorso sull'esigenza di una 'Transformational Diplomacy' l'ex Segretario di Stato americano Condoleezza Rice evidenzio' nel 2006 la necessita' di 'localizzare maggiormente la diplomazia americana'.

La Rice noto' che 'ci sono circa 20 citta' nel mondo con oltre un milione di abitanti che non hanno formale presenza diplomatica americana'.

Esigenze analoghe a quelle descritte dalla Rice sono spesse dettate da considerazioni geo-economiche. Regioni e aree locali giocano un ruolo sempre piu' importante nell'economia gloalizzata. Inoltre all'interno di molti importanti Paesi esistono diversi centri di potere locale al di fuori della capitale.

La diplomazia consolare conosce anche un revival in quanto erogazione di servizi di cui sono beneficari sia i connazionali all'estero che i cittadini del Paese di accreditamento (si pensi ai visti). I Ministeri degli Esteri pongono dunque sempre maggior enfasi sull'erogazione di servizi anche per riaffermare l'utilita' della propira funzione.

Ai sensi della Convenzione di Vienna del 1963 sulle Attivita' Consolari (art.1,paragrafo 2) gli agenti consolari sono di due tipi, di carriera e onorari.

A differenza dei consoli di carriera i consoli onorari sono nominati localmente e possono anche non essere cittadini dello Stato che rappresentano. Essi non ricevano remunerazione ma solo rimborsi.
Sono abilitati a svolgere una parte dei compiti tradizionali consolari (ad esempio generalmente non possono emettere passaporti ne' visti). Si tratta dunque di una mansione svolta a titolo gratuito e nell'ambito di una relazione che - quanto meno per l'Italia - non costituisce un rapporto di pubblico impiego.

Quali sono i vantaggi dunque di questo istituto? Per lo Stato che li accredita, il vantaggio e' essenzialmente economico: si risparmia. Anziche' inviare dalla capitale un agente consolare, lo si recluta localmente tra persone di fiducia, in vista nell'ambito della societa' locale e che possano vantare collegamenti, affinita' o quanto meno un interesse (tanto meglio se di natura economica) nei confronti del Paese che li accredita.

Una rete consolare onoraria e' dunque un metodo poco costoso per sviluppare la propria presenza all'estero e soprattutto le opportunita' di investimento e di commercio. Anche per questo, benche' grandi Paesi se ne avvalgano, sono dunque soprattutto i micro-Stati ad aver ricorso all'istituto del console onorario.

L'Islanda ha ad esempio 253 consoli onorari. Cipro 119. Il Principato di Monaco 43. San Marino 47. Malta 82.

Si calcola che nel mondo siano attivi circa 20.000 consoli onorari.

Per il console onorario il ritorno e' spesso il prestigio che ricava nell'ambito della sua comunita' dalla associazione con un Stato straniero. Questo puo' talvolta tradursi in un vantaggio nell'ambito della propria attivita' professionale e costituisce dunque un incentivo.

L'Italia ha una rete di 8 Consolati Generali Onorari, 137 Consolati Onorari, 223 Vice Consolati Onorari, 158 Agenzie Consolari Onorarie. 


Esiste d'altra parte in Italia una associazione, l'UCOI, che consorzia tutti i Consoli Onorari riconosciuti ed attivi nel nostro Paese.

(photo credit: Richard Gere, 'Il Console Onorario'(1983) di John Mackenzie.

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