3 aprile 2009

Slumdog Diplomat



L'esercizio costante della scrittura, l'abitudine all'osservazione dei fenomeni sociali in contesti geografici sempre diversi costituiscono potenti incentivi alla produzione letteraria da parte del diplomatico.

Si puo' parlare di una naturale e consolidata propensione di cui il francese Paul Claudel e' solo uno degli esempi piu' famosi.

La Farnesina, con il suo Scaffale Diplomatico compie sforzi per monitorare e raccogliere la produzione delle feluche italiane.

Un'altra iniziativa e' il volume "La Penna del Diplomatico" a cura dei colleghi Stefano Baldi e Pasquale Baldocci.

Al libro fa da complemento il blog "La penna del diplomatico" che offre continui e preziosi aggiornamenti sulle novita' editoriali scritte da diplomatici italiani e stranieri.

A proposito di diplomatici scrittori e' il caso di ricordare che il recente grande successo del film anglo-indiano "Slumdog Millionaire" trova origine nel romanzo del collega indiano Vikas Swarup dal titolo "Q&A".

Il racconto del percorso di Swarup dalla diplomazia al tappeto rosso ed ai riflettori del Kodak Theatre di Hollywood per l'assegnazione del premio Oscar e' a questo link del New York Times.

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