Sciopero dei diplomatici

by DiploMentor on July 26, 2010

Lo stato di agitazione dei diplomatici italiani culmina oggi nello sciopero proclamato dal SNDMAE contro la manovra economica proposta dal Governo.

Questa protesta non è politica e non  implica un giudizio di valore pro o contro l’attuale Governo.

Quelli proposti recentemente – per dirla tutta – sono solo i piu’ recenti tagli al bilancio della Farnesina che negli ultimi 10 anni hanno avuto natura “bipartisan”.

La protesta dei diplomatici non è corporativa e neppure contributiva o economica. Lo sciopero intende difendere la dignità e la professionalità di una categoria essenziale dell’Amministrazione pubblica al servizio del Paese.

I diplomatici scioperano contro quei tagli, alle risorse ed al funzionamento della loro carriera di servitori del Paese che danneggiano alle fondamenta la funzionalità del Ministero degli Esteri sia a Roma che nelle sedi estere.

Scioperano perché la finanziaria prevede tagli alle risorse di funzionamento del Ministero degli Affari Esteri, limitandone in maniera molto significativa la possibilità di operare al servizio del Paese.

I tagli,  applicati alla complessa macchina amministrativa della Farnesina – che gestisce circa trecento sedi all’estero – ne inceppano in modo grave l’operatività.

I diplomatici non scioperano per il taglio alle retribuzioni. I diplomatici sono servitori dello Stato, disposti ai sacrifici necessari in questo momento difficile e non obiettano a questa pur dolorosa decisione.

Anche se le funzioni che svolgono i diplomatici sono importanti, essi sono una piccola categoria. Non hanno la “forza” per poter essere sempre in televisione o su altri media.

Il servizio quotidiano che rendono al  Paese, le reali funzioni sono poco conosciuti dalla gente.

La politica estera, il Ministero degli Affari Esteri e la Carriera Diplomatica sono vitali per un Paese come l’Italia, che deve vendere all’estero i propri prodotti e all’estero deve acquistare materie prime e fonti di energia.

Con la loro attività i diplomatici aiutano le imprese italiane a vincere commesse internazionali, avvicinano alle aziende nazionali i mercati dei Paesi emergenti, attirano gli investitori italiani dove sorgano opportunità, sostengono le imprese grandi e piccole impegnate in complesse trattative internazionali. In questo modo i diplomatici contribuiscono alla crescita della ricchezza nazionale, al mantenimento di posti di lavoro.

E’ per poter continuare ad assicurare tutto questo al Paese che oggi i diplomatici scioperano.

Oltre un certo limite di tagli lo svolgimento di tali funzioni verrebbe irrimediabilmente compromesso.

I diplomatici italiani non lo vogliono, nell’interesse del Paese.

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