Una importante integrazione al post precedente.
Da tempo e’ sui tavoli delle cancellerie dei paesi membri dell’Unione Europea il progetto di istituzione del Servizio Europeo per l’Azione Esterna, cioe’ il servizio diplomatico della UE previsto dal Trattato di Lisbona.
Alla costituzione di questo corpo diplomatico europeo ciascuno degli Stati Membri sara’ chiamato a contribuire in maniera proporzionale alle proprie risorse (ed anche alle proprie ambizioni di peso nell’ambito comunitario).
Le diplomazie degli Stati Membri dovranno dunque privarsi di un certo numero di funzionari diplomatici mettendoli a disposizione dell’Unione.
Cio’ determina la necessita’ di reintegrare progressivamente le dotazioni di risorse umane delle diplomazie nazionali.
E’ evidentemente questa una necessita’ anche per il nostro Ministero degli Esteri, che – a dire il vero – gia’ appare ‘sotto-staffato’ rispetto alle sue esigenze operative attuali.
Tale esigenza appare tanto piu’ pressante in quanto da parte italiana l’intenzione e’ di contribuire con un contingente di 50 funzionari.
Il Ministero Affari Esteri, dunque, è stato autorizzato a bandire un concorso ogni anno per l’accesso alla carriera diplomatica ogni anno, fino a 35 posti e da qui al 2014.
Rinnovo dunque l’invito ad avvicinarsi numerosi al concorso diplomatico quest’anno – e nei prossimi – e a farlo con impegno, fiducia ed ottimismo.
Per un riferimento normativo sul contributo italiano al Servizio Europeo per l’Azione Esterna rimando al decreto legge 1 gennaio 2010 (v. in particolare l’art.4) qui reperibile.
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